Come inserire Google Analytics in WordPress

Ahoy capitano! Il motivo per cui sei qui è chiaro, vuoi conoscere ciò che la colonia di Google Search Console ti può dire sulla tua barca.

Sei capitato al momento giusto. La mia rotta va in quella direzione e posso accompagnarti nella colonia di Google Analytics per trovare il codice per controllare la tua nave su WordPress.

Sali a bordo, partiamo all’assalto di Google Analytics!

Perché collegare Google Analytics a WordPress?

Capitano parti scettico? Ci penseranno i dati a farti ricredere!

Collegare il tuo sito a Google Analytics ti permette di conoscere nel dettaglio i comportamenti degli utenti che entrano in contatto con esso.

Se hai una nave in mare è normale che tu voglia sapere se regge il carico, se attira l’attenzione o se ciò che ha dentro interessa a qualcun’altro. Per saperlo puoi sempre contare sulla consulenza della mia ciurma di veterani del mare digitale.

Contatta i SEO Pirates!

Come Google Search Console anche quest’altro strumento di Google ha un porto sicuro di controllo per la tua nave. I due porti sono in comunicazione, ma restituiscono risultati diversi ai fini dei tuoi obiettivi; per questo è importante averli entrambi.

Infatti con Google Analytics puoi sapere:

  • chi visita il tuo sito web;
  • quando lo visitano maggiormente;
  • che tipo dispositivo usa e quale risoluzione ha;
  • che lingua parla e dove si trova;
  • tenere traccia di cosa fa sul tuo sito web;
  • per quanto tempo ci rimane;
  • quanti vanno via;
  • come arrivano al tuo sito;
  • come interagiscono con i contenuti del sito.

Tutti questi dati sono essenziali per il monitoraggio della tua nave e per correggere la rotta nel caso fosse quella sbagliata.

Ciò vuol dire che se hai molti accessi da utenti francesi e una percentuale di rimbalzo alta, la soluzione potrebbe essere quella di tradurre il sito in francese e vedere se la bounce rate (la percentuale di persone che abbandonano) diminuisce. Potresti scoprire un nuovo mercato che non hai considerato, comprendi?

Come registrarsi a Google Analytics in tre passaggi

Iniziare questo viaggio senza neanche avere un accesso a Google Analytics è come fare un buco nell’acqua, tantomeno che io ti dia l’accesso al mio account.

Perciò è arrivato il momento di vedere come si fa, entriamo in Google Analytics!

Clicca su Configura gratuitamente e inizia la procedura di registrazione:

  • inserisci il nome della tua attività e conferma per la condivisione dei dati;
  • seleziona ciò che vuoi monitorare, in questo caso scegli Web;
  • digita i dettagli della proprietà, quindi nome dell’attività, indirizzo del sito, categoria (la stessa di Google My Business) e infine il fuso orario dello stato in cui ti trovi.

Tutto qui, sei finalmente iscritto a Google Analytics. Ora vento in poppa e vele al largo, dirigiamoci verso l’inserimento del codice in WordPress.

Integrazione di Google Analytics dentro WordPress

Essendoti appena iscritto la prima pagina che vedi è proprio quella che ti permette di monitorare il sito, ovvero il codice da inserire nel sito.

Arrrh! Quando hai creato l’account avevi un assalto urgente da fare? Fai l’accesso a Google Analytics, trovi il codice nella sezione di Amministratore alla voce < > Informazioni sul monitoraggio.

Capitano, l’integrazione del codice inizia qui; per arrivarci ci sono due vie possibili. Io te le mostro entrambe, poi sarai tu a decidere quale delle due ti è più comoda.

Inserimento manuale

Questa modalità è la più consigliata, ma la riuscita potrebbe non essere garantita per il fatto che si deve mettere mano al codice del sito e se si è poco pratici si potrebbero creare dei problemi.

Intanto la prima cosa da fare è copiare il codice dalla schermata di Analytics. Mi raccomando seleziona attentamente tutto il testo senza dimenticare neanche una parentesi.

Una volta fatto questo apri la tua piattaforma di gestione di WordPress e da Aspetto ➡️ Editor del tema.

Qui ti trovi davanti allo spazio di modifica del tema. La parte più complessa sta nel selezionare la parte dell’header del tema dove dovrai inserire il tuo codice tra <head> e </head>.

Come ti ha avvisato anche WordPress, modificare questo testo significa cambiare le impostazioni di base del tema. Per questo è meglio affidarsi a una ciurma di esperti in programmazione e configurazione degli strumenti SEO. Capitano è la tua occasione,

Assoldaci!

Inserimento con plugin

L’altra alternativa, forse più semplice per i meno esperti, è quello di installare dei plugin su WordPress per semplificare l’implementazione del codice. Te ne presento due.

Google Analytics Dashboard

Il primo è il plugin di Analytics che si chiama Google Analytics Dashboard. Fai la ricerca forza, è il primo della lista!

In questo modo il codice viene inserito automaticamente senza dover modificare il file header.

Una volta installato il plugin fai l’autenticazione per dare l’accesso ai dati di Analytics al plugin dal menu laterale Insights ➡️ Impostazioni ➡️ Connect MonsterInsight.

Inserisci tutti i dati di Google e Analytics è pronto a partire alla raccolta dei dati in giro per il tuo sito.

Vuoi un metodo ancora più veloce? Ti mostro l’altro plugin!

AddFunc Head & Footer Code

Utilizzando questo plugin le cose si semplificano molto di più caro il mio Capitano! Questo perché con questo plugin potrai gestire non solo il codice di Analytics, ma anche il codice dei pixel di Facebook e i codici per la privacy di Iubenda o altri servizi.

Il vantaggio di utilizzare AddFunc infatti è quello di non appesantire WordPress installando un plugin per ogni servizio di cui necessita il sito.

Inizia con l’installare il plugin, anche questo risulta tra i primi risultati se scrivi bene il nome.

Una volta installato basterà andare nelle impostazioni del plugin e inserire la stringa di codice di Analytics nello spazio dedica al Header. Stavolta non puoi sbagliare, lo spazio dedicato all’header inizia e finisce dentro questo riquadro, perciò incolla il codice senza paura.

Più semplice di quanto pensassi capitano! Le modalità sono tutte corrette, ma il monitoraggio non deve stare tutto dentro Analytics; così come la nave non è fatta per stare in porto, la fase successiva richiede il controllo dei dati raccolti.

Il nostro viaggio si interrompe qui, se hai bisogno di altre informazioni non esitare a contattarmi. La nave di SEO Pirates è sempre in cerca di nuove avventure.

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