Migliorare la velocità di un sito web per la SEO

Ahoy Capitano! Per caso la tua nave ci mette troppo tempo ad arrivare persino alle isole più vicine? Allora è arrivato il momento di un cambiamento!

Pertanto oggi ti aiuterò a migliorare la velocità del tuo sito web e a capire perché è importante per la SEO ovvero per tutte quelle attività volte a migliorare la scansione, l’indicizzazione e il posizionamento dei contenuti presenti in una nave.

Stiamo per salpare, aiutami a issare le bandiere!

Perché ottimizzare la velocità del tuo sito

A tutti i capitani piacciono navi veloci, non credi? Lo stesso vale per gli avventurieri nel regno di Google che vogliono trovarsi all’interno di un sito veloce, semplice da usare e con contenuti di qualità.

Sappiamo bene come i tempi di caricamento lunghi si possono trasformare in utenti frustrati e opportunità perse, vero?

Sotto questo punto di vista, è importante non solo quanto impiega il tuo sito a caricarsi in totale ma anche la velocità con la quale il visitatore inizia a vedere i contenuti sullo schermo e può cominciare a interagire.

Il tempo di caricamento di una pagina è anche uno dei fattori di ranking (posizionamento) sui motori di ricerca di cui Google tiene conto. Pertanto, se la tua pagina ci mette troppo a caricare, facendo scappare gli utenti lungo l’orizzonte, avrà un posizionamento sicuramente peggiore rispetto a navi più veloci.

Insomma, l’User Experience che fa riferimento al complesso di sensazioni che prova una persona quando utilizza un sito è ciò che conta, sia per gli utenti che per Google stesso!

Io e la mia ciurma possiamo aiutarti a migliorare la velocità del tuo sito e il suo posizionamento: contattaci con una lettera in bottiglia se desideri essere maggiormente visibile nel Regno di Google!

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Largest Contentful Paint (LCP) di Google

Non a caso, Google ha dato vita a un’iniziativa (Web Vitals) che mira ad aiutare i capitani a concentrarsi sulle metriche più importanti, ovvero i Core Web Vitals (letteralmente Segnali web essenziali) che si possono misurare per monitorare l’esperienza utente.

Ognuno di questi rappresenta un aspetto distinto dell’UX e include le seguenti metriche:

 

Oggi ciò che ci interessa è la prima metrica, il Largest Contentful Paint (LCP), ovvero quella che valuta il tempo necessario per caricare il contenuto più impegnativo della pagina presa in considerazione.

In altre parole, indica il tempo di rendering dell’immagine o del blocco di testo più grande all’interno della finestra.

Va distinto dal First Contentful Paint (FCP) che indica una metrica più generica, ovvero il tempo che intercorre tra l’inizio del caricamento della pagina e il rendering di una parte qualsiasi del contenuto della pagina sullo schermo.

LCP esempio instagram - migliorare la velocità di un sito web

Per fornire una buona esperienza utente, i siti dovrebbero sforzarsi di avere il Largest Contentful Pain entro i primi 2,5 secondi dall’inizio del caricamento della pagina. Tra i 2,5 e i 4 secondi ci sarà bisogno di un miglioramento mentre sopra i 4 secondi il valore verrà considerato scadente.

valori LCP di google - migliorare velocità sito web

Se desideri valutare le prestazioni della tua nave ti consiglio di utilizzare:

 

Alcuni consigli per migliorare la velocità del tuo sito

Se il tuo sito risulta essere ancora troppo lento e il suo valore non è dei migliori, ti darò alcuni consigli per riemergere dalle acque profonde e raggiungere il tuo obiettivo.

Generalmente la metrica LCP viene influenzata da quattro fattori:

  • tempi di risposta del server lenti;
  • tempi di caricamento delle risorse;
  • JavaScript e CSS che bloccano il rendering;
  • rendering lato utente.

Pertanto eccoti alcuni consigli per ottimizzare LCP e la velocità della tua nave:

  1. scegli un server e un servizio adeguato alle tue esigenze – non puoi ritrovarti con una nave senza remi proprio nel momento in cui la tua campagna sta dando i suoi risultati;
  2. ottimizza le immagini – una delle principali cause di un caricamento lento va ricercata nella presenza di immagini troppo pesanti da caricare e non ottimizzate per il web;
  3. utilizza una CDN – se il sito utilizza molte risorse multimediali;
  4. ottimizza il tuo CSS – indentazioni del codice non ottimali (come degli spazi extra), maree di codice di styling all’interno dell’HTML e blocchi di codice inutilizzato sono le problematiche più comuni quando si parla di CSS;
  5. ottimizza i caratteri web – di norma per ogni carattere web che utilizziamo viene effettuata una richiesta esterna alla pagina, dunque utilizza meno caratteri (massimo due) e riduci il numero di font-weight caricati (gli spessori del carattere).
  6. ottimizza il tuo JavaScript – come per il CSS, bisogna fare attenzione a non caricarne troppo all’interno del codice HTML. Una buona norma è limitare l’utilizzo di elementi dinamici come slider, effetti di dissolvenza degli elementi e video.

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