Come gestire una pagina Facebook: 10 errori da non fare

Ahoy Capitano! Hai finalmente aperto la tua pagina Facebook aziendale, preparato un piano editoriale social degno di nota e iniziato a pubblicare le tue perle?

Allora è arrivato il momento di metterti in guardia, in quanto il Regno di Facebook può essere pieno di insidie e tranelli.

Ma oggi è il tuo giorno fortunato perché ci sarò io a spiegarti come gestire una pagina Facebook, attraverso 10 errori da non fare!

Sei pronto? Salpiamo!

Creare un profilo al posto di una pagina

Devi sapere che esiste una differenza tra pagina e profilo Facebook. Tuttavia ancora oggi diverse aziende sono presenti su Facebook attraverso un profilo e non una pagina.

Capiamo una volta per tutte perché è un errore creare un profilo per le aziende!

  • I profili sono solo per persone fisiche, con nome e cognome.
  • Facebook potrebbe bloccare il vostro profilo o peggio cancellare il vostro profilo.
  • Non puoi utilizzare gli strumenti di marketing messi a disposizione dalla piattaforma.
  • Non puoi avere statistiche sui vostri fan, caratteristiche fondamentali per impostare un’eventuale campagna pubblicitaria.

Non completare tutte le informazioni che riguardano la tua azienda

Che senso ha inviare a centinaia di persone un link alla nostra nuova attività imprenditoriale se non abbiamo inserito informazioni di base come la descrizione della pagina?

L’importanza di un profilo ordinato e ben curato si estende non solo a Facebook, ma a tutti i social: gli utenti devono capire sin da subito quali siano il tuo settore, i tuoi prodotti oppure trovare da subito il tuo sito o indirizzo.

Pertanto descrizioni, numero di telefono, indirizzi, riferimenti di contatto, sito web, email, eventuali orari, obiettivi, immagini e tutti i contenuti attivi in base alla tipologia di pagina vanno inseriti da subito.

Insomma, sarebbe come decidere di governare una nave senza nome, comprendi?

Pubblicare solamente contenuti condivisi da altre pagine, canali o siti

Un altro errore da non fare su Facebook è quello di pubblicare solamente contenuti condivisi da altre pagine, canali oppure siti senza utilizzare la propria creatività.

Condividere contenuti altrui può essere utile, tuttavia cerca anche di contraddistinguere la tua pagina parlando del tuo business, dell’azienda e del suo staff.

Trova più di una rubrica social da presentare ai tuoi seguaci, modificandola eventualmente in base alle loro reazioni.

Allo stesso modo, non utilizzare le stesse tipologie di post per più canali: ricorda che Facebook è diverso da Instagram, e da qualsiasi altro social.

Pubblicare continuamente lo stesso identico contenuto

Come ho già accennato, può essere necessario preparare un piano editoriale e individuare più rubriche da presentare agli utenti.

L’obiettivo è quello di diversificare i contenuti e trovare quelli che interessano maggiormente agli avventurieri. Ricorda che ciò che pubblichi dovrebbe essere in grado di dare valore aggiunto al pubblico, magari facendolo divertire, ispirandolo o informandolo.

Perciò pubblicare continuamente lo stesso identico contenuto non ti permetterà di analizzare il comportamento degli utenti, facendoli scappare verso l’orizzonte nel peggiore dei casi.

Pubblicare contenuti che non c’entrano nulla con la propria attività

Arrr, ti ho appena scritto di provare a dare vita a più rubriche ma questo non significa che dovrai pubblicare contenuti che non c’entrano nulla con la tua attività!

Se fossi un venditore di cioccolata, potresti mai parlare di scafandri? Certo che no!

Non utilizzare una scrittura coerente

Hai finalmente capito di dover utilizzare diverse tipologie di contenuti inerenti alla tua attività, ma fai attenzione: potresti finire in mezzo a una tempesta da un momento all’altro.

Quando scrivi e pubblichi un contenuto devi fare attenzione a utilizzare una scrittura coerente:

  • con il Tono di Voce dell’azienda;
  • con le immagini o i video scelti;
  • con l’argomento proposto.

Soprattutto il Tono di Voce, che definisce la personalità del marchio, dovrà essere costante e coerente in tutta la comunicazione social dell’azienda: dai copy alla moderazione dei commenti sotto di essi, fino alle risposte ai messaggi diretti.

Utilizzare le Reaction come meccanismo di voto

Chiedere ai tuoi utenti di utilizzare le Reaction come Mi piace, Amore, Abbraccio, Risata, Sorpresa, Tristezza, Rabbia per votare sotto un post potrebbe far affondare la tua nave.

Non è una bazzecola di poco conto, anzi, Facebook è categorico su quello che si può pubblicare o non si può pubblicare.

Ormai dal 2016 scoraggia questo tipo di comportamento, sia perché non è la vera funzione delle reazione, sia perché da vita al cosiddetto engagement bait ovvero il ricorso a espedienti per spingere gli utenti a interagire con profili e pagine.

Pubblicare solamente immagini da catalogo o in bassa qualità

Non rendere la tua pagina impersonale con le solite immagini da catalogo che potrebbe utilizzare anche un concorrente che tratta gli stessi marchi.

Cerca di realizzare e pubblicare immagini personali e uniche, per essere percepito diversamente dagli utenti. Per lo stesso motivo, dovrai cercare di utilizzare immagini di alta qualità.

Non rispondere a commenti e messaggi

Se pubblichi qualcosa c’è la possibilità che un utente possa commentare, criticare o chiedere informazioni.

Non rispondere potrebbe far perdere interesse verso quello che pubblichi e la tua pagina stessa, rendendola una semplice finestra dei propri prodotti.

Pertanto, una volta pubblicati i contenuti, è necessario osservare le reazioni degli utenti e moderare commenti, rispondere alle richieste, presidiare insomma le azioni successive.

Ricorda di utilizzare sempre lo stesso tono di voce e rispettare i pareri altrui, evitando risposte impulsive.

Cancellare i commenti senza fare attenzione

Commenti negativi, opinioni contrarie alla tua azienda o qualsiasi messaggio pubblico che esprima un parere diverso dal tuo può essere tenuto oppure eliminato. L’importante è dare importanza alla moderazione dei commenti, rispondendo con attenzione, chiarezza ed educazione.

Per esempio, se il commento è aggressivo puoi nasconderlo e spostare la conversazione in privato tramite messaggio all’utente. Spiega così al trasgressore che il suo commento trasgredisce le regole della pagina e cerca eventualmente di approfondire il motivo del suo risentimento.

È possibile fare tantissimi errori in questo Regno, per questo oggi ho cercato di presentarti i 10 errori più importanti da non fare su Facebook!

Un ultimo consiglio che ho per te è quello di non abbandonare la tua nave: condividi con costanza e monitora le risposte degli utenti senza sparire nell’abisso.

Tuttavia, se non riesci a pubblicare i post con costanza, moderare i commenti e trovare idee per coinvolgere più utenti possibili, la nostra ciurma è qui per te: navighiamo nel Regno Social da tanto tempo e sappiamo come governare la tua nave con gli occhi bendati!

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